
Biden Pardon per i Condannati per Marijuana, Sottolineando le Varie Leggi sul Cannabis in Europa
I pardon del presidente Biden per i condannati per possesso di marijuana segnano un grande cambiamento nella politica antidroga degli Stati Uniti, in contrasto con le diverse leggi sul cannabis in Europa
Key Points
- 1Il presidente Biden pardon per migliaia di persone per possesso di marijuana a livello federale
- 2Gli stati americani sono esortati a seguire con simili pardon a livello statale
- 3L'Europa mostra approcci variati alla depenalizzazione e legalizzazione del cannabis
- 4I Paesi Bassi e il Portogallo hanno leggi sul cannabis progressive ma differiscono nell'esecuzione
- 5Malta guida l'Europa con la legalizzazione del possesso e della coltivazione di marijuana
In una mossa storica, il presidente Joe Biden ha annunciato pardon per migliaia di americani condannati per semplice possesso di marijuana a livello federale. Questa decisione segna un cambiamento significativo nella politica antidroga degli Stati Uniti e mira a affrontare l'impatto sproporzionato delle condanne per marijuana sulle comunità di colore. L'amministrazione Biden sta esortando i governatori statali a seguire l'esempio, poiché le condanne a livello statale rimangono non influenzate dal pardon federale
La decisione di Biden rappresenta una deviazione dal progetto di legge sulla criminalità del 1994 che una volta supportava, il quale ha portato a un aumento dei tassi di incarcerazione per reati legati alla droga, colpendo particolarmente le comunità nere e latine. Questa mossa fa parte di una tendenza più ampia negli Stati Uniti verso la depenalizzazione della marijuana, con stati come New York che stanno già riducendo le pene per reati minori legati alla marijuana. Attualmente, la marijuana medica è legale in 37 stati, e l'uso ricreativo è consentito in 19 stati e a Washington D.C
Mentre gli Stati Uniti stanno facendo progressi nella depenalizzazione della marijuana, l'approccio dell'Europa varia significativamente. I Paesi Bassi, noti per la loro posizione progressista, hanno depenalizzato il possesso di cannabis nel 1972, consentendo ai coffeeshop di vendere piccole quantità. Tuttavia, la legalizzazione completa non è stata raggiunta e rimangono rischi legali per coloro che sono coinvolti nella produzione o nell'esportazione
Il Portogallo si distingue per la sua decisione del 2001 di depenalizzare tutte le droghe, spostando l'attenzione dalla punizione al trattamento. Sebbene il possesso di marijuana sia depenalizzato, non è legale acquistare. Spagna, Austria, Belgio e diversi altri paesi europei hanno anch'essi depenalizzato il possesso personale, sebbene l'uso pubblico possa ancora comportare multe
Recentemente, Malta è diventata il primo paese europeo a legalizzare il possesso di marijuana e la coltivazione personale, sebbene il fumo in pubblico rimanga vietato. Al contrario, paesi come Finlandia, Francia e Regno Unito mantengono leggi più severe, con il possesso ancora illegale ma spesso comportante multe piuttosto che incarcerazione. Questi approcci variati riflettono i dibattiti in corso sulla politica delle droghe in tutta Europa