
Esplorare il fenomeno "Cali Sober": la cannabis riduce davvero il consumo di alcol?
Lo studio innovativo della Brown University esplora se la cannabis possa sostituire l'alcol, facendo luce sullo stile di vita "Cali sober". I risultati iniziali suggeriscono che la cannabis potrebbe ridurre il consumo di alcol, ma sono necessarie ulteriori ricerche
Key Points
- 1La Brown University ha condotto uno studio sullo stile di vita "Cali sober"
- 2Lo studio ha coinvolto 157 adulti in un ambiente laboratoriale simile a un bar
- 3I partecipanti hanno bevuto meno alcol dopo aver consumato cannabis
- 4Lo studio suggerisce che il THC potrebbe ridurre i desideri di alcol
- 5Ulteriori ricerche sono necessarie per esplorare la cannabis come strumento di riduzione del danno
Nel panorama della cultura cannabis californiana, il termine "Cali sober" è emerso come una scelta di stile di vita in cui gli individui si astengono dall'alcol continuando a utilizzare la cannabis. Questa tendenza ha guadagnato terreno tra celebrità e appassionati di benessere che cercano di evitare gli svantaggi dell'alcol, come i postumi di una sbornia, pur continuando a godere dei rituali sociali. La domanda sorge spontanea: questa tendenza è semplicemente un cambiamento culturale o ha una base scientifica? Recenti ricerche condotte dalla Brown University mirano a fornire un'idea se la cannabis possa effettivamente sostituire l'alcol in contesti sociali
Per indagare l'ipotesi "Cali sober", i ricercatori della Brown University hanno progettato uno studio innovativo che imitava un ambiente da bar all'interno di un laboratorio. I partecipanti sono stati invitati in questo bar simulato, completo di divani, un bancone e un'illuminazione calda, per scegliere tra le loro bevande alcoliche preferite e joint di cannabis scientificamente calibrati. Questo allestimento faceva parte di uno studio rigoroso che coinvolgeva 157 adulti di età compresa tra 21 e 44 anni, tutti utenti abituali sia di alcol che di cannabis. Lo studio ha impiegato un trial randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo per garantire risultati imparziali
Jane Metrik, la ricercatrice principale, ha sottolineato l'intento dello studio di esplorare il potenziale della cannabis come sostituto dell'alcol senza promuoverla come trattamento per la dipendenza da alcol. "Non siamo pronti a dire alle persone che cercano trattamento per l'alcol di sostituire con la cannabis, e andrà bene per loro," ha affermato Metrik, evidenziando la distinzione tra esplorazione scientifica e guida clinica. La metodologia dello studio è stata meticolosa, con i partecipanti che hanno svolto tre sessioni in cui il loro comportamento di consumo è stato monitorato da vicino dopo aver consumato cannabis
Lo studio ha utilizzato il compito di scelta dell'alcol per misurare il comportamento dei partecipanti sotto tentazione. I partecipanti potevano scegliere di bere le loro bevande alcoliche preferite o guadagnare una piccola ricompensa monetaria per astenersi. Questo allestimento ha permesso ai ricercatori di osservare un comportamento di consumo genuino piuttosto che semplici gesti simbolici. I risultati sono stati rivelatori: dopo aver consumato cannabis, i partecipanti hanno costantemente bevuto meno alcol, suggerendo che il THC potrebbe ridurre i desideri di alcol in determinate condizioni
Sebbene i risultati offrano un supporto intrigante per la teoria "Cali sober", i ricercatori avvertono di non trarre conclusioni affrettate. Metrik nota il potenziale ruolo terapeutico dei cannabinoidi nella riduzione dell'assunzione di alcol, ma sottolinea la necessità di ulteriori ricerche prima di avallare la cannabis come trattamento. La Brown University ha avviato un nuovo trial clinico per esplorare gli effetti combinati di cannabis e alcol e come diversi cannabinoidi interagiscano con il consumo di alcol
Le implicazioni di questa ricerca si estendono oltre il comportamento individuale a contesti sociali e normativi più ampi. Man mano che la cannabis diventa sempre più accessibile, comprendere il suo impatto sul consumo di alcol potrebbe informare le strategie di salute pubblica e le politiche normative. Lo studio solleva anche interrogativi sul potenziale della cannabis come strumento di riduzione del danno, sebbene siano necessari studi più ampi per confermare questi risultati preliminari
Guardando al futuro, l'esplorazione delle interazioni tra cannabis e alcol rimane un campo di studio in espansione. Il lavoro del team della Brown University evidenzia la complessità di queste sostanze e dei loro ruoli sociali. Mentre la scienza continua a svelare le sfumature del "Cali sober", fornisce una base per future ricerche e potenziali applicazioni nella salute pubblica. Per ora, lo stile di vita "Cali sober" rimane un argomento di interesse sia culturalmente che scientificamente, promettendo ulteriori approfondimenti sull'interazione tra cannabis e alcol