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Frenesia Mediatica sul Sindrome da Iperemesi Cannabinoide: Fattore o Paura?
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Frenesia Mediatica sul Sindrome da Iperemesi Cannabinoide: Fattore o Paura?

La recente copertura mediatica ha messo in luce la Sindrome da Iperemesi Cannabinoide (CHS), una condizione rara legata all'uso cronico di cannabis, spesso con sensazionalismo e mancanza di contesto. Sebbene la CHS sia reale, la rappresentazione nei media tende a propendere per la paura piuttosto che per un'informazione fattuale

Key Points

  • 1La CHS è una condizione rara legata all'uso cronico di cannabis, ma la copertura mediatica è spesso sensazionalizzata
  • 2Il termine 'scromiting' proviene dai social media, non da professionisti medici, eppure è ampiamente utilizzato nelle notizie
  • 3Esistono speculazioni sull'influenza di Big Pharma e Big Alcohol sulle narrazioni negative sulla cannabis
  • 4La CHS colpisce principalmente gli utenti di cannabis ad alta frequenza e alta potenza, non i consumatori occasionali
  • 5È necessaria una copertura equilibrata per prevenire disinformazione e panico attorno all'uso della cannabis

Negli ultimi settimane, un aumento della copertura mediatica ha messo in luce la Sindrome da Iperemesi Cannabinoide (CHS), una condizione rara associata all'uso cronico di cannabis. Reti importanti come Fox e CNN hanno amplificato la narrazione con titoli drammatici e storie, spesso prive di un contesto equilibrato. Sebbene la CHS sia una condizione medica legittima caratterizzata da vomito ciclico e dolore addominale, la rappresentazione nei media tende a deviare verso il sensazionalismo piuttosto che verso un'informazione fattuale

La CHS è stata identificata per la prima volta nel 2004 in Australia ed è stata successivamente riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con un codice diagnostico, R11.16, che aiuta nella sua identificazione clinica. Tuttavia, nonostante il suo riconoscimento, la condizione rimane poco comune. Secondo uno studio pubblicato in JAMA Network Open, le visite al pronto soccorso per CHS rappresentavano solo 33,1 casi ogni 100.000 visite, colpendo principalmente coloro che consumano frequentemente prodotti ad alta potenza di THC

Il termine 'scromiting', un portmanteau di 'screaming' e 'vomiting', ha guadagnato terreno nelle narrazioni mediatiche, nonostante le sue origini su piattaforme di social media come Reddit e TikTok, piuttosto che da professionisti medici. Questo termine accattivante è stato sfruttato dai mezzi di informazione per creare storie sensazionali che attirano clic. Il risultato è una percezione pubblica distorta che vede la cannabis come una sostanza potenzialmente pericolosa che causa malattie diffuse, cosa non supportata dai dati

Ci sono speculazioni su se Big Pharma o Big Alcohol possano influenzare questa ondata di copertura negativa sulla cannabis. Sebbene manchino prove dirette, i legami finanziari tra le reti mediatiche e le aziende farmaceutiche sono significativi. Solo nel 2024, le aziende farmaceutiche hanno speso oltre 5 miliardi di dollari in pubblicità televisiva, con reti come CNN e Fox che ne sono state i principali beneficiari. Questa relazione finanziaria solleva interrogativi sulle motivazioni dietro la rappresentazione mediatica delle questioni sanitarie legate alla cannabis

Storicamente, le industrie farmaceutiche e alcoliche hanno fatto pressione contro la legalizzazione della cannabis, vedendola come una minaccia alle loro quote di mercato. Esempi significativi includono la donazione di 500.000 dollari da parte di Insys Therapeutics per combattere la legalizzazione della cannabis in Arizona nel 2016. Più recentemente, gli sforzi di lobbying da parte del Distilled Spirits Council e di Jazz Pharma sulle normative relative alla cannabis suggeriscono una resistenza continua all'espansione dei mercati legali della cannabis

Sebbene la CHS debba essere presa sul serio, richiede un approccio sfumato simile a come vengono discusse le condizioni rare legate all'alcol o ad altre droghe. Gli utenti occasionali o saltuari di cannabis sono a basso rischio di CHS, che colpisce prevalentemente coloro che hanno modelli di consumo ad alta frequenza e alta potenza. Tuttavia, la narrazione attuale dei media spesso manca di questo contesto cruciale, portando a panico e disinformazione non necessari

Mentre la conversazione sulla CHS continua, è essenziale che sia i media che i consumatori affrontino l'argomento con uno sguardo critico. Informazioni accurate, piuttosto che allarmismi, dovrebbero guidare la comprensione pubblica e le decisioni normative. Per coloro che cercano fatti affidabili sulla cannabis e i suoi effetti, è fondamentale rivolgersi a fonti ben documentate piuttosto che a titoli sensazionali

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