Back to news
Fungo di Chernobyl: Un Potenziale Scudo Contro la Radiazione Spaziale
High TimesFrom Chernobyl to The Stars: How a ‘Radiation-Eating’ Fungus Could Revolutionize Space Travel

Fungo di Chernobyl: Un Potenziale Scudo Contro la Radiazione Spaziale

Un fungo che prospera nell'ambiente radioattivo di Chernobyl potrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali offrendo protezione contro la radiazione spaziale

Key Points

  • 1Il fungo di Chernobyl Cladosporium sphaerospermum prospera grazie alla radiazione
  • 2Il fungo potrebbe proteggere gli astronauti dalla radiazione spaziale
  • 3È stato coltivato con successo sulla Stazione Spaziale Internazionale
  • 4Le applicazioni potenziali includono la gestione dei rifiuti radioattivi sulla Terra
  • 5La NASA sta indagando sui funghi per la costruzione extraterrestre

Il disastro di Chernobyl del 1986 rimane una significativa catastrofe ambientale, con i suoi impatti ancora avvertiti in tutta Europa. L'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl ha esposto migliaia di persone alla radiazione e ha lasciato un'eredità di contaminazione che continua a influenzare l'ecosistema. Nonostante le condizioni avverse, alcuni organismi si sono adattati all'ambiente radioattivo, incluso un fungo unico che prospera grazie alla radiazione

Questo straordinario fungo, Cladosporium sphaerospermum, è stato scoperto sulle pareti della centrale nucleare di Chernobyl, dove i livelli di radiazione sono ancora pericolosamente elevati. Il fungo ha suscitato l'interesse degli scienziati per la sua capacità di utilizzare la melanina per assorbire la radiazione e potenzialmente convertirla in energia attraverso un processo simile alla fotosintesi, denominato radiosintesi. Sebbene i meccanismi esatti non siano completamente compresi, le potenziali applicazioni di questo fungo sono vaste

Studi recenti hanno esplorato il potenziale del fungo di proteggere gli astronauti dalla radiazione spaziale, una sfida significativa nelle missioni spaziali a lungo termine. Nel 2022, i ricercatori hanno coltivato con successo il fungo sulla Stazione Spaziale Internazionale, notando la sua rapida crescita e la capacità di ridurre i livelli di radiazione. Questa scoperta suggerisce che il fungo potrebbe essere sviluppato in uno scudo protettivo per gli astronauti, aumentando la sicurezza nelle missioni verso Marte o la Luna

Le implicazioni dell'uso di Cladosporium sphaerospermum vanno oltre i viaggi spaziali. Il fungo potrebbe anche offrire soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti radioattivi sulla Terra. Inoltre, la NASA sta esplorando l'uso di funghi, come il micelio, come materiale da costruzione sostenibile per habitat extraterrestri, evidenziando il potenziale più ampio dei funghi nella tecnologia spaziale

Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno e sfruttare le capacità di Cladosporium sphaerospermum, le sue potenziali applicazioni nella gestione della radiazione e nello spazio sono promettenti. Lo studio continuo di questo fungo potrebbe portare a progressi rivoluzionari nella biotecnologia, offrendo nuovi modi per proteggere sia gli astronauti nello spazio che gli ambienti colpiti dalla radiazione sulla Terra

Share

https://oglab.com/it/news/fungo-di-chernobyl-un-potenziale-scudo-contro-la-radiazione-spaziale-46a24317

Want to read more?

Check out more articles and cannabis news