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Gli estratti di cannabis THC-CBD mostrano promesse nel migliorare la cognizione nei pazienti affetti da Alzheimer
Cannabis Science Tech<![CDATA[Cognitive Improvements Witnessed with THC-CBD Cannabis Extracts and Dementia Patients]]>

Gli estratti di cannabis THC-CBD mostrano promesse nel migliorare la cognizione nei pazienti affetti da Alzheimer

Uno studio recente evidenzia i potenziali benefici cognitivi degli estratti di cannabis THC-CBD per i pazienti affetti da Alzheimer, segnando un avanzamento significativo nella cura della demenza

Key Points

  • 1Gli estratti di cannabis THC-CBD migliorano la cognizione nei pazienti affetti da Alzheimer
  • 2Lo studio è stato il più lungo trial clinico sui cannabinoidi per la demenza
  • 3Non sono stati riportati effetti avversi significativi nello studio
  • 4Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare la cannabis come trattamento standard
  • 5La cannabis potrebbe affrontare bisogni di trattamento insoddisfatti come ansia e agitazione

Uno studio innovativo pubblicato nel Journal of Alzheimer’s Disease ha rivelato che gli estratti di cannabis THC-CBD possono offrire benefici cognitivi ai pazienti con demenza associata all'Alzheimer. Questo studio controllato con placebo ha trovato che i pazienti che hanno ricevuto cannabinoidi derivati dalla cannabis hanno mostrato miglioramenti cognitivi, in contrasto con quelli del gruppo placebo che hanno mostrato un declino. La ricerca, condotta da un team del Brasile e degli Stati Uniti, segna un passo significativo nella comprensione di come la cannabis possa essere utilizzata per gestire i sintomi della malattia di Alzheimer

Lo studio ha coinvolto 28 pazienti divisi in due gruppi, uno dei quali ha ricevuto un placebo e l'altro un estratto bilanciato di THC-CBD. Nel corso di un periodo di 26 settimane, le prestazioni cognitive sono state valutate in più intervalli. I risultati sono stati promettenti; i pazienti che hanno ricevuto il trattamento con cannabinoidi non solo hanno mantenuto ma hanno anche migliorato le loro funzioni cognitive, in netto contrasto con il declino osservato nel gruppo placebo. Questo suggerisce che gli estratti di cannabis potrebbero potenzialmente stabilizzare il declino cognitivo nei pazienti affetti da Alzheimer per un periodo significativo

I ricercatori principali hanno notato che l'efficacia della cannabis era superiore a quella dei farmaci tradizionali per l'Alzheimer, evidenziando il suo potenziale come opzione terapeutica. Lo studio non ha riportato effetti avversi significativi tra i due gruppi, rafforzando la sicurezza dell'uso di estratti di cannabis a basse dosi. "In questo studio, riportiamo che la somministrazione di dosi molto basse di estratto di cannabis ai pazienti con AD ha significativamente alleviato la perdita cognitiva," hanno dichiarato gli autori, sottolineando il potenziale della cannabis di stabilizzare la progressione della malattia

Questo studio è notevole per essere il più lungo trial clinico fino ad oggi che valuta gli effetti dei cannabinoidi sulla demenza correlata all'Alzheimer. Il Vice Direttore di NORML, Paul Armentano, ha sottolineato che i miglioramenti cognitivi osservati erano probabilmente il risultato diretto dell'intervento con cannabis. Questa scoperta è particolarmente significativa data la mancanza di farmaci efficaci attualmente disponibili per i sintomi comportamentali e psicologici della demenza

Le potenziali implicazioni di questa ricerca sono vaste, in particolare nel contesto della continua ricerca di trattamenti efficaci per l'Alzheimer. Gli autori dello studio hanno chiesto studi più ampi e più lunghi per confermare questi risultati e stabilire la somministrazione di cannabinoidi come terapia standard per la demenza AD. Con l'invecchiamento della popolazione, si prevede che la domanda di trattamenti innovativi come le terapie derivate dalla cannabis aumenti, offrendo speranza a milioni di persone colpite dall'Alzheimer

In uno sviluppo correlato, il Dr. Dustin Sulak ha ospitato un webinar discutendo sei studi sulla cannabis e la demenza, evidenziando i risultati promettenti dell'uso della cannabis per trattare i sintomi dell'Alzheimer e altre condizioni correlate. Il Dr. Sulak ha sottolineato la necessità di ulteriori ricerche, in particolare data l'evidenza preliminare che suggerisce la capacità della cannabis di affrontare obiettivi di trattamento insoddisfatti come apatia, ansia e agitazione. Questo si allinea con il movimento più ampio verso l'integrazione della cannabis nei trattamenti medici tradizionali

I risultati presentati in questi studi sottolineano la necessità di un'esplorazione continua della cannabis come opzione di trattamento valida. Con il progresso della ricerca, il potenziale della cannabis di sostituire o integrare i farmaci tradizionali potrebbe trasformare il panorama della cura della demenza. Con il mese di sensibilizzazione sull'Alzheimer che enfatizza l'importanza della ricerca innovativa, questi studi offrono una prospettiva speranzosa per le possibilità di trattamento future

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