Back to news
I mercati della droga nel Deep Web sfidano le politiche tradizionali
Cáñamomercados-de-la-red-profunda

I mercati della droga nel Deep Web sfidano le politiche tradizionali

I mercati della droga nel deep web stanno rivoluzionando la distribuzione delle sostanze psicoattive, sfidando le politiche tradizionali con il loro anonimato e sicurezza

Key Points

  • 1I mercati della droga nel deep web utilizzano strumenti di anonimato come Tor e criptovalute
  • 2La copertura mediatica di questi mercati è limitata ma in crescita
  • 3Studi scientifici rivelano vendite significative e demografia degli utenti
  • 4I governi si affidano a misure di enforcement tradizionali, con successo limitato
  • 5I mercati del deep web sfidano le attuali politiche sulle droghe basate sul divieto

I mercati della droga nel deep web sono emersi come un significativo fattore di disturbo nel campo delle sostanze psicoattive, paragonabili all'impatto degli MP3 sull'industria musicale. Questi mercati sfruttano tecnologie come il browser Tor e le criptovalute per facilitare transazioni anonime, rappresentando una sfida per le strategie tradizionali di enforcement delle droghe. L'anonimato e la sicurezza forniti dalle comunicazioni criptate e l'impraticabilità di intercettare piccoli invii di droga attraverso i servizi postali hanno reso questi mercati una forza formidabile nel commercio di droga. Nonostante la loro crescente influenza, i mercati della droga nel deep web hanno ricevuto un'attenzione limitata dai media mainstream, che spesso li sensazionalizzano come centri di attività illegale. Tuttavia, pubblicazioni di rilievo come The Economist e Time hanno esplorato questi mercati in profondità, evidenziando il caso di Ross W. Ulbricht, il presunto cervello dietro Silk Road. Questa maggiore copertura mediatica ha suscitato curiosità e consapevolezza pubblica riguardo a questi marketplace online. La comunità scientifica ha mostrato un vivo interesse nello studio di questi mercati, con ricerche focalizzate sulle loro operazioni, demografia degli utenti e la sicurezza di tecnologie come Tor e criptovalute. Uno studio condotto dai ricercatori della Carnegie Mellon University, Kyle Soska e Nicolas Christin, ha rivelato che Silk Road generava vendite sostanziali, con cannabis, ecstasy e cocaina come i prodotti più venduti. Questa ricerca sottolinea la potenziale minaccia che questi mercati pongono alle attuali politiche sulle droghe. I governi hanno risposto ai mercati della droga nel deep web con tattiche tradizionali di enforcement, comprese arresti e chiusure di siti web. Tuttavia, questi sforzi hanno avuto un successo limitato, come dimostrato dalla chiusura di Silk Road e dagli arresti successivi di venditori che trascuravano misure di sicurezza di base. Nonostante queste repressioni, il numero di mercati attivi continua a crescere, indicando la resilienza di questa economia sotterranea. L'esistenza continua e l'espansione dei mercati della droga nel deep web suggeriscono la necessità di una rivalutazione delle attuali politiche sulle droghe. Questi mercati, che rappresentano una piccola ma crescente percentuale del commercio globale di droga, sfidano l'efficacia delle strategie basate sul divieto. Man mano che questi mercati evolvono, c'è un'urgenza di approcci innovativi che affrontino le cause profonde della domanda e dell'offerta di droga nell'era digitale

Share

https://oglab.com/it/news/i-mercati-della-droga-nel-deep-web-sfidano-le-politiche-tradizionali-be3dceb6

Want to read more?

Check out more articles and cannabis news