
I progressi nella ricerca genetica della cannabis migliorano i profili dei cannabinoidi per uso medico
La ricerca genetica della cannabis condotta dal Dr. Zacariah Hildenbrand e Adam Jacques avanza i profili dei cannabinoidi, offrendo nuova speranza per i trattamenti medici
Key Points
- 1La genetica della cannabis influenza significativamente i profili dei cannabinoidi, supportando la ricerca medica
- 2La ricerca si concentra su cannabinoidi rari come THCV e CBC per il trattamento delle malattie
- 3L'epigenetica e i fattori ambientali giocano ruoli cruciali nella produzione di cannabinoidi
- 4L'allevamento selettivo ha aumentato i livelli di CBC nelle piante di cannabis per la neuroprotezione
- 5Rimane un potenziale significativo per ulteriori scoperte nella ricerca genetica della cannabis
Recenti discussioni tra il Dr. Zacariah Hildenbrand e il genetista Adam Jacques hanno evidenziato l'influenza significativa della genetica della cannabis sui profili dei cannabinoidi, con promettenti implicazioni per le applicazioni mediche. La loro ricerca sottolinea il potenziale per sviluppare varietà di cannabis con livelli aumentati di cannabinoidi rari come THCV e CBC, che potrebbero aiutare nel trattamento di condizioni come la sindrome metabolica e le malattie neurodegenerative
Il Dr. Hildenbrand, partner di Medusa Analytical, e Jacques, di Big Earth Consulting, stanno spingendo i confini della genetica della cannabis per esplorare gli effetti di vari cannabinoidi oltre ai noti THC e CBD. Il loro focus include il cannabinoide minore CBC, che ha mostrato potenziale come agente neuroprotettivo, potenzialmente beneficiando i pazienti con malattie di Alzheimer e Parkinson. Manipolando i fattori genetici, mirano a creare nuove varietà medicinali con concentrazioni più elevate di questi composti benefici
I ricercatori enfatizzano il ruolo dell'epigenetica nella coltivazione della cannabis, dove le condizioni ambientali possono influenzare l'espressione genetica nelle piante. Hildenbrand osserva che fattori come la qualità del suolo, la luce e l'acqua possono influenzare significativamente la produzione di cannabinoidi delle piante di cannabis. Questa comprensione consente loro di perfezionare le tecniche di coltivazione per massimizzare la presenza di cannabinoidi desiderati nelle generazioni successive di piante
Adam Jacques condivide una connessione personale con la ricerca, motivato dalla storia della sua famiglia con la malattia di Alzheimer. Il suo lavoro ha portato a un sostanziale aumento dei livelli di CBC nelle piante di cannabis, da meno dell'1% a oltre il 3% attraverso tecniche di allevamento selettivo. Questo progresso esemplifica come la manipolazione genetica mirata possa produrre varietà con proprietà terapeutiche migliorate, offrendo speranza per trattamenti più efficaci per le condizioni neurodegenerative
Nonostante i progressi, Hildenbrand e Jacques riconoscono che il campo della genetica della cannabis è ancora in fase embrionale. Credono che ci sia un vasto potenziale per ulteriori scoperte, poiché l'industria biofarmaceutica deve ancora capitalizzare appieno le opportunità all'interno della ricerca sulla cannabis. Mentre continuano il loro lavoro, i ricercatori rimangono ottimisti riguardo alla possibilità di scoprire nuovi profili di cannabinoidi che potrebbero rivoluzionare i trattamenti medici