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I veterani sostengono l'uso della cannabis di fronte a sfide normative
Cannabis Science Tech<![CDATA[Veterans and Cannabis: Interview with Steve Ellmore]]>

I veterani sostengono l'uso della cannabis di fronte a sfide normative

Il veterano Steve Ellmore discute i potenziali benefici della cannabis per la gestione del dolore cronico e gli ostacoli normativi che ne ostacolano l'uso

Key Points

  • 1I veterani affrontano sfide nell'accesso alla cannabis per la gestione del dolore
  • 2La legalizzazione della cannabis è spesso utilizzata come strumento politico
  • 3La ricerca sui benefici della cannabis per i veterani è carente
  • 4Ellmore sostiene la cannabis come un'alternativa più sicura agli oppioidi
  • 5Gli sforzi legislativi per consentire ai medici del VA di raccomandare la cannabis hanno subito ritardi

In una discussione coinvolgente con Cannabis Science and Technology Magazine, Steve Ellmore, un veterano e filmmaker, ha messo in luce le sfide che i veterani affrontano riguardo all'uso della cannabis. Ellmore, che ha fondato il progetto documentaristico Unprescribed, ha sottolineato i potenziali benefici della cannabis nella gestione del dolore cronico e dell'infiammazione, condizioni spesso affrontate in modo inadeguato dai farmaci tradizionali. Tuttavia, ha evidenziato la mancanza di ricerche sostanziali specificamente adattate alle esigenze dei veterani, che rimane un ostacolo significativo per comprendere appieno il potenziale terapeutico della cannabis

Ellmore ha espresso preoccupazioni riguardo al panorama politico che circonda la legalizzazione della cannabis, notando che spesso viene utilizzata come strumento politico piuttosto che come una vera iniziativa per la salute. Ha criticato l'attuale amministrazione per non aver preso misure decisive verso la legalizzazione, suggerendo che le figure politiche potrebbero mancare di una comprensione genuina della questione. Il coinvolgimento della Drug Enforcement Administration (DEA) nella regolamentazione della cannabis è stato anche un punto di contesa, poiché Ellmore crede che il suo attuale utilizzo come strumento per combattere il crimine ostacoli gli studi scientifici necessari

La conversazione ha toccato anche le implicazioni più ampie della ricerca sulla cannabis, con Ellmore che ha sostenuto un approccio più mirato allo studio dei cannabinoidi. Ha sottolineato che, mentre c'è un interesse crescente per sostanze come MDMA e psilocibina nel trattamento del PTSD e di altre condizioni, la ricerca sulla cannabis è ancora in ritardo. Ellmore ha enfatizzato la necessità di maggiori evidenze scientifiche per determinare quali cannabinoidi siano più efficaci per specifiche condizioni mediche, sostenendo che questa conoscenza è cruciale per sviluppare trattamenti efficaci

Le esperienze personali di Ellmore con la gestione tradizionale del dolore evidenziano la necessità di soluzioni alternative come la cannabis. Ha raccontato gli effetti avversi che ha affrontato a causa dell'uso a lungo termine di FANS, che hanno portato a gravi problemi gastrici. Questa esperienza sottolinea i potenziali benefici della cannabis come alternativa più sicura, data la sua mancanza di decessi registrati e gli effetti collaterali più lievi rispetto agli oppioidi e ad altri farmaci. Ellmore sostiene la cannabis come una soluzione praticabile a lungo termine per la gestione del dolore cronico e dei problemi di salute mentale

Nonostante i ritardi legislativi, come l'esclusione di una disposizione che consentisse ai medici del VA di raccomandare la cannabis medica da un recente disegno di legge di spesa del Senato, Ellmore rimane ottimista. Ha riconosciuto gli sforzi delle organizzazioni veterane nel promuovere l'accesso alla cannabis e ha enfatizzato l'importanza di una continua advocacy. Ellmore crede che, mentre le attuali azioni legislative possano sembrare semplici promesse politiche, il riconoscimento delle esigenze dei veterani in queste discussioni rappresenti un passo positivo in avanti

Le intuizioni di Ellmore sull'intersezione tra l'uso della cannabis e l'assistenza sanitaria per i veterani evidenziano la lotta in corso per una riforma completa. Sostiene che senza una legislazione adeguata e un supporto scientifico, i veterani continueranno a affrontare ostacoli nell'accesso a trattamenti potenzialmente in grado di cambiare la vita. La conversazione con Madeline Colli sottolinea l'importanza di un'advocacy informata e la necessità di un dialogo e di una ricerca continui per sbloccare il pieno potenziale della cannabis nell'assistenza sanitaria per i veterani

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