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Il Cile apre il primo club di cannabis medica ad Arica per servire i pazienti
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Il Cile apre il primo club di cannabis medica ad Arica per servire i pazienti

Il Cile inaugura il suo primo club di cannabis medica ad Arica, offrendo cannabis su prescrizione ai pazienti, con piani per espandere l'accesso a 4.000 membri

Key Points

  • 1Il Cile apre il suo primo club di cannabis medica ad Arica
  • 2La Botanica Organica Cannabis Internacional mira a servire 4.000 pazienti
  • 3Il Decreto 84 del Cile del 2015 ha consentito la ricerca e l'uso personale della cannabis
  • 4Alti costi di trattamento spingono gli sforzi comunitari per un accesso accessibile
  • 5Il supporto pubblico per la cannabis medica in Cile è forte

Il Cile ha compiuto un passo significativo nel settore della cannabis medica con l'inaugurazione del suo primo club di cannabis medica ad Arica, una città vicino al confine peruviano. La Botanica Organica Cannabis Internacional è progettata per fornire cannabis ai pazienti che hanno una prescrizione ma non possono coltivarla da soli. Dalla sua apertura il 2 settembre, il club ha già attratto circa 20 membri, con piani per espandere i suoi servizi per accogliere fino a 4.000 pazienti in futuro, secondo il Dr. Sergio Sánchez Bustos, direttore del club

Il percorso del Cile per diventare un leader nella cannabis medica in Sud America è stato progressivo. Nel 2015, il paese ha effettuato un cambiamento fondamentale rimuovendo la cannabis dall'elenco delle sostanze illecite pericolose attraverso il Decreto 84, consentendo la ricerca e l'uso personale limitato. Questo cambiamento ha aperto la strada a studi clinici e alla vendita di cannabis medica in farmacia, segnando un significativo allontanamento dalle precedenti politiche antidroga rigorose. Il governo è stato proattivo, consentendo la trasformazione delle piante di cannabis medicinale in olio per i pazienti affetti da cancro, beneficiando 200 individui entro l'inizio del 2016

Figure di spicco in Cile, come l'attrice Ana Maria Gazmuri, che guida la Fondazione Daya, sono state sostenitrici vocali di questi progressi. Gazmuri ha espresso entusiasmo per il potenziale della cannabis di migliorare la qualità della vita di molti cileni, sottolineando la sua efficacia nel trattare malattie gravi quando utilizzata correttamente. La sua fondazione, insieme ad altre organizzazioni no-profit, mira a rendere la cannabis medica accessibile a tutti, soprattutto considerando l'alto costo dei trattamenti che possono arrivare fino a 2.000 dollari al mese

Il fiorente mercato della cannabis medica in Cile non è passato inosservato dalle aziende farmaceutiche, che sono ansiose di entrare in questo settore emergente. Tuttavia, le comunità locali e le organizzazioni stanno cercando di garantire l'accessibilità per i pazienti a basso reddito. Questo sforzo di base è cruciale in un paese dove il costo della cannabis medica può essere proibitivo, equivalendo al doppio dello stipendio medio nazionale. Il supporto pubblico per la cannabis medica è forte, con un sondaggio del 2014 che indica che l'86% dei cileni approva il suo uso

Guardando al futuro, il panorama della cannabis medica in Cile è pronto per ulteriori crescita e sviluppo. Mentre il paese continua ad abbracciare la cannabis per scopi medici, stabilisce un precedente per altre nazioni della regione. Gli sforzi continui di organizzazioni come la Fondazione Daya e la Botanica Organica Cannabis Internacional evidenziano un impegno non solo per espandere l'accesso, ma anche per garantire che i benefici della cannabis siano realizzati da un ampio segmento della popolazione. Il futuro della cannabis medica in Cile appare promettente, con potenziali implicazioni per la sanità e la crescita economica

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