
Il Colloquio Francese sul Cannabis Medico e CBD Sottolinea le Difficoltà Regolatorie
Un colloquio francese sul cannabis medico e CBD ha evidenziato progressi e sfide regolatorie in corso, esortando a un'azione legislativa per migliorare l'accesso dei pazienti e la crescita del settore
Key Points
- 1Il colloquio francese sul cannabis evidenzia progressi e sfide
- 2Barriere amministrative ostacolano l'accesso al cannabis medico
- 3Richieste di azione legislativa per supportare la crescita del settore
- 4Classificazione del CBD e regolamentazione della canapa in discussione
- 5Legge proposta mira ad affrontare le difficoltà regolatorie
Un recente colloquio sul cannabis medico e CBD tenutosi all'Assemblea Nazionale Francese ha messo in evidenza sia i progressi che le sfide in corso nel settore. Organizzato da Ludovic Mendès, l'evento ha attirato l'attenzione sui progressi compiuti dal primo colloquio quattro anni fa, così come sulle persistenti barriere amministrative e politiche che continuano a ostacolare l'accesso per i pazienti e la crescita dell'industria della canapa
Robin Reda, ex presidente della Mission d’informations sull'uso del cannabis, ha aperto l'evento riconoscendo il lungo cammino ancora da percorrere per l'accettazione del cannabis in Francia. Ha osservato che, mentre il sostegno parlamentare per la cura dei pazienti è forte, rimangono significativi ostacoli amministrativi, in particolare riguardo al cannabis medico. Queste barriere non sono dovute a una resistenza parlamentare, ma piuttosto a una mancanza di comprensione e supporto da parte di altri organi governativi
Nicolas Authier, presidente del Comitato Scientifico Temporaneo per il monitoraggio delle sperimentazioni sul cannabis medico, ha espresso delusione per la mancanza di nuovi sviluppi nella fase di sperimentazione. Nonostante rapporti positivi, ha sottolineato la necessità di andare oltre le attuali limitazioni delle prove, che gravano sui medici di base e sugli ospedali con pesanti procedure di inclusione dei pazienti. Ha chiesto un forte supporto da parte di pazienti e politici per spingere per un accesso più ampio al cannabis medico
Mado Gilanton, presidente del gruppo di advocacy per i pazienti Apaiser S&C, ha espresso frustrazione per l'interesse e la gestione inadeguati da parte delle autorità sanitarie francesi, in particolare nel garantire una fornitura costante di farmaci a base di cannabis per le sperimentazioni. I suoi sentimenti sono stati condivisi da leader del settore come Franz Deschamps di Santé France Cannabis, che ha discusso i passi regolatori necessari per stabilire una produzione domestica di cannabis medico, inclusa la redazione di nuovi decreti per garantire la sicurezza dei siti di coltivazione e la stabilità dei prodotti
Il colloquio ha anche presentato discussioni su CBD e benessere della canapa, con Ludovic Rachou di UIVEC che ha sostenuto la classificazione del CBD come integratore alimentare per semplificare le normative e ridurre le tasse. Al contrario, altri gruppi del settore come EIHA e AFPC hanno sostenuto un approccio a spettro completo per la canapa, evidenziando le potenziali minacce poste dalle normative europee sui 'Novel Food', che potrebbero compromettere il settore della canapa biologica e favorire le importazioni di CBD più economico
L'evento si è concluso con Ludovic Mendès che ha espresso la speranza che questo sarebbe stato l'ultimo colloquio necessario su questi temi, esortando a un'azione legislativa rapida per affrontare le difficoltà regolatorie. Ha proposto misure per garantire l'accesso dei pazienti al cannabis terapeutico e migliorare le normative sulla sicurezza stradale riguardo ai livelli di THC. È prevista a breve una proposta legislativa per affrontare queste preoccupazioni e potenzialmente integrare modifiche nel Bilancio di Finanziamento della Sicurezza Sociale 2024