
L'industria canadese della cannabis affronta sfide a causa dell'eccesso di offerta e del calo dei prezzi
L'industria canadese della cannabis lotta contro l'eccesso di offerta, portando a cali dei prezzi e licenziamenti, mentre gli esperti chiedono cambiamenti normativi per affrontare le sfide del mercato
Key Points
- 1L'industria canadese della cannabis affronta sfide legate all'eccesso di offerta
- 2I prezzi sono diminuiti significativamente a causa del surplus
- 3Delta 9 Cannabis riduce la capacità e licenzia dipendenti
- 4I rivenditori di Winnipeg lottano con la saturazione del mercato
- 5Richieste di regolamenti più severi sulla prossimità dei negozi e sulle tasse
L'industria canadese della cannabis sta affrontando sfide significative a quattro anni dalla legalizzazione, poiché gli esperti segnalano un surplus di prodotti che porta a un calo del mercato. Secondo Michael Armstrong, professore associato presso la Brock University, l'industria si è inizialmente espansa rapidamente per soddisfare la domanda, ma questo ha portato a un eccesso di offerta dalla metà del 2019. Questo surplus ha causato un crollo dei prezzi, scendendo da oltre 7,00 dollari a un minimo di 3,00 dollari per grammo in alcune aree
Delta 9 Cannabis ha recentemente annunciato una riduzione della sua capacità di coltivazione, portando a 40 licenziamenti presso il suo stabilimento di Winnipeg. Il CEO John Arbuthnot ha attribuito questa decisione all'eccesso di offerta nel mercato canadese, che ha compresso prezzi e margini, rendendo difficile la redditività. L'azienda ha anche chiuso la sua Osborne Medical Clinic e ha implementato tagli salariali per il personale del consiglio e dirigenziale, sebbene i negozi al dettaglio rimangano non colpiti
I rivenditori di Winnipeg stanno anche sentendo la pressione. Tom Doran, proprietario di Jupiter Cannabis, ha espresso preoccupazione per il rapido aumento del numero di negozi di cannabis nella città. Da quando ha aperto il suo negozio nel 2020, il numero di negozi è passato da 15 a 99, portando a una maggiore concorrenza e preoccupazioni per la sostenibilità se questa tendenza continua
Doran sostiene regolamenti più severi riguardo alla prossimità dei negozi di cannabis e critica la tassa sulla responsabilità sociale del Manitoba, che preleva il sei percento delle vendite lorde di cannabis. Suggerisce una distanza minima di 300-500 metri tra i negozi per alleviare la saturazione del mercato. La situazione attuale, con negozi densamente affollati in aree come Portage Avenue, è vista come insostenibile per i rivenditori indipendenti