
L'industria della cannabis negli Stati Uniti perde $10 miliardi di potenziale nel mercato globale
L'industria della cannabis negli Stati Uniti sta perdendo $10 miliardi all'anno a causa delle restrizioni federali all'esportazione, mentre altri paesi capitalizzano sul mercato globale
Key Points
- 1Le leggi federali degli Stati Uniti bloccano le esportazioni di cannabis, costando fino a $10 miliardi all'anno
- 2Paesi come Canada e Portogallo sono leader nelle esportazioni globali di cannabis
- 3La qualità della cannabis della California è riconosciuta a livello globale ma è limitata dalle leggi statunitensi
- 4La riforma federale è cruciale per gli Stati Uniti per competere nel mercato globale della cannabis
- 5Nazioni proattive stanno stabilendo standard e catturando quote di mercato nella cannabis
Mentre l'industria globale della cannabis fiorisce, gli Stati Uniti rimangono ai margini a causa delle restrizioni federali sulle esportazioni di cannabis. Paesi come Canada, Portogallo e Colombia hanno abbracciato il commercio internazionale, lasciando gli Stati Uniti indietro in un mercato che potrebbe contribuire fino a $10 miliardi all'anno in commercio, posti di lavoro e influenza economica. Questa significativa perdita di opportunità è attribuita a leggi federali obsolete che vietano l'esportazione di prodotti a base di cannabis, una posizione che continua a ostacolare le aziende americane dalla partecipazione all'economia globale della cannabis in rapida crescita
Matt Karnes di GreenWave Advisors evidenzia il netto contrasto tra gli Stati Uniti e altre nazioni nel commercio della cannabis. Confrontando il potenziale mercato delle esportazioni di cannabis con le esportazioni esistenti negli Stati Uniti di vino, birra, tabacco e prodotti farmaceutici, Karnes stima che gli Stati Uniti potrebbero generare almeno $10 miliardi all'anno se partecipassero al commercio globale della cannabis. Attualmente, a causa delle restrizioni federali, questo potenziale reddito rimane inutilizzato, mentre altri paesi stanno capitalizzando il loro ingresso precoce nel mercato
Nonostante l'espansione del mercato globale della cannabis, il governo federale degli Stati Uniti ha intensificato le misure restrittive. Nel 2025, invece di liberalizzare le leggi sulla cannabis, il Congresso ha ridefinito le normative sul canapa, riportando molti prodotti derivati dalla canapa in una classificazione di Schedule I entro il 2026. Questa mossa complica ulteriormente il percorso per le aziende americane di cannabis che cercano di entrare nel mercato globale, poiché soffoca uno dei pochi segmenti che aveva iniziato a operare a livello nazionale
Paesi come Canada e Portogallo non solo stanno espandendo le loro esportazioni di cannabis, ma stanno anche stabilendo standard internazionali per qualità e conformità. Nel 2023-24, il Canada ha esportato cannabis medica per un valore di 218 milioni di dollari canadesi, mentre il Portogallo ha quasi triplicato il suo volume di esportazione. Queste nazioni, insieme alla Colombia, si stanno affermando come leader nella catena di approvvigionamento globale della cannabis, mentre gli Stati Uniti mancano di una presenza al tavolo delle trattative internazionali, perdendo l'opportunità di influenzare gli standard del settore
Il potenziale per gli Stati Uniti di dominare il mercato globale della cannabis è significativo, data la sua esperienza e infrastruttura. La California, in particolare, è rinomata per la qualità e l'innovazione della sua cannabis, proprio come la sua leadership nell'agricoltura con prodotti come vino e mandorle. Leader del settore come Graham Farrar di Glass House Brands sottolineano che l'abbattimento delle barriere federali all'esportazione potrebbe immediatamente posizionare gli Stati Uniti come leader globale, sfruttando la sua reputazione consolidata e la domanda di mercato
Gli esperti avvertono che gli Stati Uniti rischiano di cedere terreno a nazioni proattive a meno che non affrontino le leggi federali sulla cannabis. Todd Harrison di CB1 Capital sottolinea l'importanza della riforma federale per sbloccare il vantaggio competitivo degli Stati Uniti nella cannabis. Senza cambiamenti, gli Stati Uniti continueranno a guardare dalla linea laterale mentre altri paesi stabiliscono parametri di riferimento e catturano quote di mercato. Il divieto federale in corso non solo limita le opportunità economiche, ma esclude anche gli Stati Uniti dall'influenzare le normative globali sulla cannabis
Il percorso da seguire per l'industria della cannabis negli Stati Uniti richiede di affrontare il divieto federale per consentire il commercio interstatale e le esportazioni internazionali. Ciò comporterebbe significativi cambiamenti politici e una rivalutazione dei quadri normativi per allinearsi agli standard globali. Man mano che il mercato globale della cannabis continua a crescere, gli Stati Uniti devono agire rapidamente per riposizionarsi come leader, o rischiare di essere permanentemente lasciati indietro in un'industria in espansione