
La decisione della Corte Suprema messicana alimenta le speranze di legalizzazione della marijuana
La sentenza della Corte Suprema messicana contro il divieto di coltivazione della marijuana potrebbe portare alla legalizzazione, accendendo il dibattito sulla riforma della politica sulle droghe
Key Points
- 1La Corte Suprema del Messico dichiara incostituzionale il divieto di coltivazione della marijuana
- 2Necessarie altre quattro sentenze simili per stabilire un precedente legale per la riforma
- 3Il presidente Pena Nieto chiede un dibattito cauto sulla regolamentazione della marijuana
- 4Gli attivisti vedono nella legalizzazione un modo per combattere il crimine legato alle droghe
- 5Le azioni contro la coltivazione illegale di marijuana continueranno
In una decisione storica, la Corte Suprema del Messico ha stabilito che vietare la coltivazione di marijuana per uso personale è incostituzionale. La sentenza, approvata con un voto di 4-1, deriva da un caso avviato nel 2013 da un gruppo di advocacy che contestava le restrizioni imposte dai regolatori sanitari sulla coltivazione di cannabis per consumo privato. Questa decisione potrebbe aprire la strada a una riforma legale, poiché altre quattro sentenze simili stabilirebbero un precedente legale, costringendo il governo a riconsiderare le leggi esistenti
La sentenza ha suscitato celebrazioni tra gli attivisti per la riforma delle droghe, che sostengono che la legalizzazione sia fondamentale per combattere il crimine legato alle droghe e ridurre la popolazione carceraria. Nonostante ciò, il presidente Enrique Pena Nieto ha espresso cautela, sottolineando la necessità di un dibattito completo sulla regolamentazione della marijuana. Ha dichiarato che, sebbene la sentenza incoraggi la discussione, devono essere attuate misure per garantire la consapevolezza pubblica sugli effetti avversi potenziali della marijuana. Nel frattempo, le azioni di enforcement contro la coltivazione illegale di marijuana continueranno, riflettendo la tensione in corso tra gli sforzi di riforma e le politiche tradizionali sulle droghe