La stampa economica argentina abbraccia la cannabis come settore economico nonostante le sfide normative
High TimesThe New York Times Calls It a ‘Marijuana Problem.’ ‘South America’s WSJ’ Calls It an Economy. That’s the Tell

La stampa economica argentina abbraccia la cannabis come settore economico nonostante le sfide normative

I principali media economici argentini hanno iniziato a trattare la cannabis come un settore economico legittimo, chiedendo chiarezza normativa per sostenere la crescita sostanziale dell'industria e la creazione di posti di lavoro

Key Points

  • 1I media finanziari argentini ora inquadrano la cannabis come un settore economico mainstream
  • 2I leader del settore chiedono azioni governative per risolvere i colli di bottiglia normativi
  • 3Gli operatori enfatizzano la necessità di regole chiare per attrarre investimenti e scalare
  • 4I club e le associazioni di cannabis affrontano una domanda schiacciante e strutture legali obsolete
  • 5OG Lab nota questo cambiamento come un modello per la maturazione dell'industria globale della cannabis

I media economici mainstream argentini stanno riformulando la cannabis come un settore economico legittimo, segnando un cambiamento significativo nel modo in cui l'industria è percepita in Sud America rispetto agli Stati Uniti. Mentre i media americani spesso si concentrano su narrazioni basate sulla paura riguardo alla cannabis, l'Ámbito, una delle principali pubblicazioni finanziarie argentine, ha iniziato a ospitare forum seri sull'industria come il CannaB2B, evidenziando i contributi economici e il potenziale di crescita del settore. Questo evento, co-organizzato con El Planteo, ha riunito leader aziendali ed esperti del settore per discutere le realtà pratiche dell'imprenditorialità nella cannabis, dell'occupazione e delle catene di approvvigionamento, allontanandosi dagli stereotipi culturali e dai dibattiti morali

I relatori all'evento CannaB2B hanno sottolineato il disallineamento tra il fiorente mercato della cannabis in Argentina e il suo ambiente normativo a macchia di leopardo. Luis Osler, presidente di CAINCCA, ha descritto senza mezzi termini il paradosso: “L'industria della cannabis esiste in pratica, con imprenditori, PMI e persone che lavorano ogni giorno, ma formalmente non esiste.” Nonostante le leggi e la crescente domanda, i colli di bottiglia nelle licenze e l'esecuzione governativa esitante hanno lasciato gran parte del settore in un limbo legale, ostacolando la sua capacità di scalare e professionalizzarsi

I sostenitori dell'industria al forum hanno chiesto al governo argentino di riconoscere e sostenere la realtà economica del settore. Ivana Sol Vigilante, fondatrice di Welegal, ha sostenuto: “Le leggi sono in vigore. Ciò che manca è che il ramo esecutivo le rispetti affinché l'industria possa decollare.” Altri, come Martín Rodolfo Galván di Delta 9 Consultora, hanno evidenziato la necessità di prevedibilità normativa per attrarre investimenti: “C'è molto investimento in ballo. Se non ci sono regole chiare, dove andrà?” Queste voci hanno sottolineato l'importanza di distinguere tra cannabis medica e industriale, ognuna con esigenze normative e di mercato uniche

Gli operatori hanno anche sottolineato la necessità di superare visioni romantiche o stigmatizzate della cannabis. Manuel Regidor García di Mountain Seeds ha catturato questo cambiamento: “Crediamo fermamente che il valore della cannabis non risieda in un singolo prodotto, ma nella catena.” Altri, come Noemí “Mimi” Pérez di CannaID e GreenBook Academy, hanno rafforzato la complessità del settore: “Questa è un'industria come qualsiasi altra. Ha bisogno delle persone che producono la materia prima e di tutte le attività di supporto attorno ad essa.” Gli stakeholder hanno descritto un mercato che sta già funzionando, assumendo e costruendo infrastrutture, ma vincolato da categorie legali obsolete e da un lento adattamento normativo

La conferenza ha anche messo in luce le sfide affrontate dai club di cannabis, dalle associazioni e dagli operatori turistici, che lottano con quadri normativi obsoleti che non riescono a tenere il passo con la scala dell'attività economica. Mau La Monica di Flowers and Terps ha notato una domanda schiacciante: “Abbiamo aperto le iscrizioni due volte in due anni e abbiamo ricevuto più di 4.000 richieste. La limitazione è il numero e il modo in cui funziona il sistema.” Nel frattempo, Ignacio Bruera, presidente della Cannava SE sostenuta dallo stato, ha segnalato un'apertura verso investimenti privati per soddisfare la domanda: “Ci stiamo aprendo al capitale privato per scalare e crescere, perché la domanda è presente.”

Dal punto di vista della redazione di OG Lab, il fatto che l'establishment economico argentino tratti la cannabis come un serio settore economico segna un momento cruciale per l'industria globale. Questo sviluppo evidenzia la necessità di chiarezza normativa e di governance pragmatica per sbloccare crescita, investimenti e innovazione. Mentre i mercati emergenti seguono l'esempio dell'Argentina, la conversazione si sta spostando dal dibattito morale alla strategia economica—una tendenza da tenere d'occhio mentre la cannabis continua a maturare a livello mondiale

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