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La tecnologia ad ultrasuoni migliora l'efficienza dell'estrazione dei cannabinoidi
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La tecnologia ad ultrasuoni migliora l'efficienza dell'estrazione dei cannabinoidi

I ricercatori ungheresi hanno dimostrato che la tecnologia ad ultrasuoni migliora significativamente l'efficienza dell'estrazione dei cannabinoidi, offrendo un'alternativa economica e senza solventi ai metodi tradizionali

Key Points

  • 1Gli ultrasuoni migliorano l'efficienza dell'estrazione dei cannabinoidi
  • 2La sonificazione offre un metodo senza solventi ed economico
  • 3Lo studio mostra un rendimento migliorato e un tempo di estrazione ridotto
  • 4Potenziale per un'estrazione della cannabis più sostenibile
  • 5Ulteriori ricerche necessarie per esplorare il pieno potenziale

I ricercatori dell'Università di Sopron in Ungheria hanno scoperto risultati innovativi sull'uso della tecnologia ad ultrasuoni nell'estrazione dei cannabinoidi dalla cannabis. Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Food Science, l'applicazione di ultrasuoni a bassa frequenza aumenta significativamente l'efficienza dell'estrazione dei cannabinoidi rispetto ai metodi tradizionali. Questo progresso promette di ridurre i costi e aumentare la velocità dei processi di estrazione, potenzialmente rivoluzionando l'industria della cannabis

Il processo di sonificazione, che utilizza onde sonore per facilitare l'estrazione, offre un metodo senza solventi che è sia economico che salva tempo. Questa tecnica può essere applicata con vari solventi come etanolo, CO2, acqua, olio d'oliva e olio di cocco, a seconda del prodotto finale desiderato. Un vantaggio notevole dell'estrazione assistita da ultrasuoni è la sua capacità di evitare la produzione di calore, che può degradare i composti attivi nella cannabis anche a basse temperature, garantendo la conservazione dei preziosi cannabinoidi

Lo studio condotto dal team ungherese ha utilizzato alcol come solvente, combinato con ultrasuoni a bassa frequenza, per migliorare l'estrazione dei composti chimici dalla cannabis. I ricercatori hanno confrontato i risultati con un gruppo di controllo che non utilizzava ultrasuoni. Hanno misurato le differenze nel tempo di estrazione, nella potenza richiesta e nella concentrazione di metanolo, concentrandosi sul rendimento di fenoli, flavonoidi e sull'efficienza complessiva dell'estrazione. I risultati hanno rivelato un miglioramento marcato nel rendimento dei cannabinoidi grazie all'applicazione degli ultrasuoni

Uno dei benefici più significativi identificati nello studio è stato l'aumento del rendimento dei cannabinoidi quando si utilizza la tecnologia ad ultrasuoni. "L'estrazione dei cannabinoidi è stata notevolmente migliorata attraverso la sonificazione rispetto al gruppo di controllo," ha affermato il rapporto, evidenziando il potenziale degli ultrasuoni per ottimizzare i processi di estrazione. Inoltre, il tempo ottimale di estrazione utilizzando ultrasuoni è stato trovato essere di soli 15 minuti, dimostrando una sostanziale riduzione del tempo rispetto ai metodi tradizionali

Lo studio ha anche esplorato l'impatto di diversi solventi sul processo di estrazione. Sebbene l'alcol fosse principalmente utilizzato, i ricercatori hanno notato che l'impiego di ultrasuoni con altri solventi potrebbe ulteriormente migliorare l'efficienza, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati. Questo apre possibilità per metodi di estrazione più sostenibili e versatili che potrebbero beneficiare vari settori all'interno dell'industria della cannabis

Guardando al futuro, le implicazioni di questa ricerca potrebbero essere profonde per il mercato della cannabis. La capacità di estrarre cannabinoidi in modo più efficiente ed economico potrebbe portare a costi di produzione più bassi e, in ultima analisi, a prodotti più accessibili per i consumatori. Inoltre, questa tecnologia potrebbe attrarre settori focalizzati sulla sostenibilità e sulla riduzione dell'uso di sostanze chimiche, allineandosi con obiettivi ambientali più ampi

Mentre l'industria della cannabis continua a evolversi, l'integrazione di tecnologie innovative come l'estrazione assistita da ultrasuoni potrebbe guidare significativi progressi. Sebbene siano necessari ulteriori studi per esplorare il pieno potenziale e le limitazioni di questo metodo, i risultati iniziali offrono una prospettiva promettente per la sua applicazione. Gli esperti del settore stanno osservando attentamente questi sviluppi, anticipando un cambiamento nel modo in cui l'estrazione della cannabis viene affrontata a livello globale

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