
Le bevande a base di cannabis riducono le vendite di alcolici, suscitando preoccupazioni nel settore
Le bevande a base di cannabis stanno guadagnando popolarità, portando a una diminuzione del consumo di alcol e suscitando preoccupazioni nell'industria dell'alcol riguardo alla concorrenza di mercato
Key Points
- 1Le bevande a base di cannabis sono associate a una riduzione del consumo di alcol
- 2L'editore di High Times critica la reazione dell'industria dell'alcol come guidata da interessi finanziari
- 3La ricerca mostra che le bevande a base di cannabis possono sostituire l'alcol per alcuni consumatori
- 4Lo studio suggerisce un cambiamento nel comportamento dei consumatori che impatta le vendite di alcol
- 5L'industria dell'alcol affronta pressioni per adattarsi alle dinamiche di mercato in cambiamento
L'aumento delle bevande infuse di cannabis sta causando un notevole cambiamento nelle abitudini dei consumatori, con nuove ricerche che indicano una diminuzione del consumo di alcol tra gli utenti di questi prodotti. Secondo i dati pubblicati nel Journal of Psychoactive Drugs, gli adulti che consumano bevande a base di cannabis sono più propensi a sostituire l'alcol con queste alternative, portando a livelli di consumo ridotti. Questa tendenza sta attirando l'attenzione, in particolare da parte dell'industria dell'alcol, che sta affrontando potenziali sfide di mercato come risultato
Josh Kesselman, editore di High Times, ha affrontato pubblicamente quella che percepisce come una posizione reattiva da parte dell'industria dell'alcol, etichettandola come una risposta guidata dagli affari alla crescente popolarità delle bevande a base di cannabis. Sostiene che le preoccupazioni dell'industria sono motivate finanziariamente, date le apparenti competizioni poste dai prodotti a base di cannabis. "Il grande alcol è il nostro più grande nemico in questo momento che conosciamo", ha dichiarato Kesselman, sottolineando le implicazioni economiche piuttosto che le preoccupazioni per la salute
I risultati dello studio, riassunti da NORML, rivelano che circa un terzo degli adulti intervistati che utilizzano bevande a base di cannabis riferisce di sostituirle con l'alcol. Questi individui indicano anche una diminuzione della frequenza del binge drinking e del consumo complessivo di alcol. Sebbene lo studio si basi su dati auto-riferiti e non stabilisca una relazione causale diretta, evidenzia un modello di comportamento che potrebbe influenzare significativamente le vendite di alcol
Le implicazioni di questi risultati sono significative sia per l'industria della cannabis che per quella dell'alcol. Man mano che le bevande a base di cannabis diventano più mainstream, non solo sfidano le norme culturali, ma influenzano anche il comportamento dei consumatori. Questo cambiamento sottolinea la necessità per l'industria dell'alcol di adattarsi, potenzialmente esplorando opportunità all'interno del mercato della cannabis stesso. Kesselman suggerisce che invece di resistere, le aziende di alcol dovrebbero considerare di entrare nello spazio delle bevande a base di cannabis per rimanere competitive
In definitiva, i dati suggeriscono un riallineamento delle preferenze dei consumatori che potrebbe rimodellare il mercato delle bevande. Sebbene lo studio non confermi alcun tentativo deliberato da parte dell'industria dell'alcol di minare la cannabis, illustra le pressioni economiche in gioco. Mentre la conversazione attorno alla cannabis e all'alcol continua, l'attenzione rimane su come queste industrie navigheranno nel paesaggio in evoluzione