
Le modifiche normative del 2026 potrebbero aprire la strada al controllo aziendale nella genetica della cannabis
Le modifiche normative del 2026 potrebbero consentire il dominio aziendale nella genetica della cannabis, trasformando il panorama dell'industria
Key Points
- 1Le modifiche normative del 2026 potrebbero consentire il controllo aziendale sulla genetica della cannabis
- 2La crescita del mercato globale dei semi crea opportunità per cambiamenti nell'industria della cannabis
- 3Grandi aziende detengono numerosi brevetti legati alla cannabis
- 4La cannabis potrebbe ottenere nuove protezioni della proprietà intellettuale mentre il panorama normativo evolve
- 5Gli sforzi della comunità mirano a preservare la diversità genetica e resistere al controllo aziendale
L'industria della cannabis è sul punto di una trasformazione significativa, poiché le modifiche normative previste per il 2026 potrebbero aprire la porta ai giganti aziendali per dominare la genetica della cannabis. Storicamente, la cannabis ha operato al di fuori del tradizionale monopolio aziendale dei semi a causa del suo status legale e delle sue radici culturali. Tuttavia, i cambiamenti normativi imminenti stanno creando un terreno fertile per l'emergere di un 'Monsanto della cannabis', mentre l'industria si muove verso un quadro più strutturato e legalmente conforme
Il mercato globale dei semi ha registrato una crescita sostanziale, con un valore previsto di 130-150 miliardi di dollari entro la fine del decennio. Nonostante ciò, la cannabis è rimasta in gran parte libera dal controllo aziendale, principalmente a causa della sua illegalità federale negli Stati Uniti e delle complessità della proprietà intellettuale nel settore della cannabis. Tuttavia, le basi per la privatizzazione si stanno sviluppando silenziosamente, con numerosi brevetti legati alla cannabis rilasciati dall'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, in particolare dal 2019
I principali attori nel panorama dei brevetti sulla cannabis includono grandi aziende come BASF, GW Pharma e Bayer, ognuna delle quali detiene oltre 100 brevetti sulla cannabis. Questi brevetti coprono una gamma di innovazioni, dall'editing genetico alla resistenza ai parassiti. Secondo Ruth Fisher, PhD, l'infrastruttura legale per un regime di semi proprietari si sta costruendo, con brevetti su metodi di coltivazione e modifiche genetiche già in atto. Questo suggerisce un cambiamento verso un'industria della cannabis più controllata e guidata dalle aziende
Le modifiche normative del 2026 ridefiniranno la canapa in base al potenziale totale di THC, consentendo nuove protezioni della proprietà intellettuale simili a quelle di altri settori agricoli. Con la cannabis che potrebbe passare dalla Tabella I alla Tabella III, le varietà ad alto contenuto di THC potrebbero ottenere accesso ai certificati di protezione delle varietà vegetali e ai brevetti di utilità. Questo potrebbe portare a uno scenario in cui la cannabis è trattata come qualsiasi altra coltura di alto valore, attirando un interesse significativo dal mercato globale dei semi commerciali
Nonostante questi sviluppi, la comunità della cannabis sta adottando misure per preservare la propria diversità genetica e resistere al controllo aziendale. I coltivatori stanno pubblicando dati genetici per stabilire l'arte anteriore e prevenire brevetti futuri, mentre vengono sviluppate licenze open-source per mantenere la genetica della cannabis nel dominio pubblico. Il periodo che precede il 2026 è cruciale per i coltivatori e i selezionatori per documentare e proteggere il proprio lavoro, assicurando che la cannabis rimanga una risorsa condivisa piuttosto che un bene aziendale