
Madre dell'Idaho perde la custodia dopo aver usato cannabis per trattare le crisi della figlia
Una madre dell'Idaho affronta accuse legali e perdita della custodia dopo aver usato cannabis per fermare le crisi della figlia, suscitando un dibattito sull'uso della marijuana medica
Key Points
- 1Madre dell'Idaho accusata per aver dato cannabis alla figlia
- 2Le crisi della bambina sono cessate dopo aver consumato un frullato di cannabis
- 3La legge dell'Idaho vieta l'uso della cannabis, portando alla perdita della custodia
- 4Il caso sottolinea il dibattito sulla cannabis medica per l'epilessia
- 5I gruppi di advocacy chiedono ulteriori ricerche sui benefici del CBD
In Idaho, una madre è stata accusata di un reato minore dopo aver dato alla figlia di tre anni un frullato di cannabis per alleviare gravi crisi. La bambina, che stava vivendo un episodio convulsivo, ha smesso di avere crisi 30 minuti dopo aver consumato la bevanda a base di cannabis. Nonostante l'apparente efficacia, la legge dell'Idaho vieta qualsiasi uso di cannabis, portando la madre a problemi legali e alla perdita della custodia della figlia e del figlio
Dopo l'incidente, la bambina è stata portata in ospedale, dove i test hanno rivelato la presenza di marijuana nel suo sistema. Questo ha portato l'accusa di lesioni a un minore, un'accusa che comporta conseguenze legali significative. Il caso mette in evidenza il dibattito in corso sull'uso della cannabis per scopi medici, in particolare in stati come l'Idaho che mancano di quadri normativi per la cannabis. Gruppi di advocacy come Mamá Cultiva sottolineano la necessità di ulteriori ricerche sui benefici dei cannabinoidi come il CBD nel trattamento di condizioni come l'epilessia nei bambini