
Nuovi studi suggeriscono che l'uso di cannabis negli anziani possa migliorare la cognizione e ridurre il consumo di alcol
Studi recenti rivelano che l'uso di cannabis negli anziani può migliorare la funzione cognitiva e ridurre il consumo di alcol, sfidando le percezioni tradizionali
Key Points
- 1L'uso di cannabis tra gli anziani è collegato a un miglioramento della funzione cognitiva
- 2La vicinanza ai rivenditori di cannabis è associata a una riduzione del consumo eccessivo di alcol
- 3Gli studi sfidano le precedenti assunzioni sui danni cognitivi legati alla cannabis
- 4Studi osservazionali suggeriscono un potenziale effetto di sostituzione tra cannabis e alcol
- 5La ricerca evidenzia la necessità di comunicazioni sulla salute pubblica basate su evidenze
Due studi recenti stanno mettendo in discussione le percezioni consolidate sull'uso della cannabis tra gli anziani, suggerendo potenziali benefici cognitivi e una riduzione del consumo di alcol. Il primo studio, che ha coinvolto oltre 67.000 adulti con un'età media di 67 anni, ha rilevato che coloro che avevano una storia di uso di cannabis si sono comportati meglio in diversi test cognitivi rispetto ai non utilizzatori. Il secondo studio, condotto in Oregon, ha rivelato che la vicinanza ai rivenditori di cannabis autorizzati è associata a tassi più bassi di consumo eccessivo di alcol, in particolare tra gli anziani e i giovani adulti
Lo studio cognitivo, evidenziato da NORML, ha utilizzato dati del UK Biobank per valutare vari domini cognitivi, tra cui attenzione, funzione esecutiva e memoria. È interessante notare che gli ex utilizzatori di cannabis hanno mostrato i vantaggi cognitivi più significativi, ottenendo punteggi migliori e un declino più lento nella funzione esecutiva nel tempo. Anche gli attuali utilizzatori hanno mostrato benefici, sebbene questi fossero principalmente nella memoria di lavoro, suggerendo che l'uso di cannabis non si correla necessariamente a deficit cognitivi negli adulti più anziani
I ricercatori hanno sottolineato l'importanza di discussioni basate su evidenze riguardo all'uso della cannabis, osservando che le precedenti assunzioni sui danni cognitivi potrebbero non essere valide. I risultati sono in linea con altre ricerche che indicano danni cognitivi a lungo termine minimi derivanti da un uso moderato di cannabis, specialmente se iniziato dopo l'adolescenza. Questo crescente corpo di evidenze richiede una rivalutazione della comunicazione sulla salute pubblica e dei consigli clinici riguardo all'uso della cannabis nelle popolazioni più anziane
Il secondo studio, condotto dalla Oregon State University, si è concentrato sulla relazione tra accesso legale alla cannabis e modelli di consumo di alcol dal 2014 al 2022. Ha scoperto che gli adulti che vivevano più vicino ai rivenditori di cannabis erano meno propensi a impegnarsi in bevute eccessive. Questa tendenza era più pronunciata tra i giovani adulti di età compresa tra 21 e 24 anni e gli anziani sopra i 65 anni, suggerendo un potenziale effetto di sostituzione in cui la cannabis sostituisce l'alcol in determinate demografie
È importante notare che lo studio dell'Oregon non ha riscontrato un aumento dell'uso di cannabis tra i minori, rafforzando l'efficacia delle misure di verifica dell'età presso i rivenditori autorizzati. I ricercatori suggeriscono che la sostituzione della cannabis con l'alcol potrebbe avere implicazioni positive per la salute pubblica, date le ben documentate rischi associati al consumo eccessivo di alcol. Tendenze simili sono state osservate in altri stati con cannabis legale, dove sono stati riportati tassi ridotti di mortalità per alcol e oppioidi
Sebbene questi studi forniscano informazioni preziose, sono osservazionali e non stabiliscono una causalità. Fattori come l'esposizione alla cannabis nel corso della vita, la frequenza e le condizioni di salute individuali possono influenzare i risultati. Inoltre, la correlazione tra accesso ai rivenditori di cannabis e ridotto uso di alcol potrebbe essere influenzata da tendenze sociali più ampie e cambiamenti nelle politiche. Tuttavia, i dati evidenziano un cambiamento nei modelli di uso di sostanze che richiede ulteriori indagini e considerazioni nelle discussioni sulla salute pubblica
Per gli adulti più anziani, questi risultati sono particolarmente rilevanti mentre affrontano decisioni sanitarie e conversazioni con i fornitori di assistenza sanitaria. Gli studi sfidano lo stigma che circonda l'uso di cannabis negli anziani e sottolineano la necessità di politiche e consigli sulla salute basati su evidenze. Man mano che la popolazione anziana continua a crescere all'interno del mercato della cannabis legale, comprendere gli impatti reali dell'uso di cannabis diventa sempre più importante per prendere decisioni informate