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Nuovo studio rivela approfondimenti sull'uso del CBD per i cani
Cannabis Science TechErin McEvoy

Nuovo studio rivela approfondimenti sull'uso del CBD per i cani

Un nuovo studio esplora i modelli di utilizzo del CBD nei cani, rivelando una crescente tendenza e evidenziando la necessità di ulteriori ricerche sui suoi effetti a lungo termine

Key Points

  • 1Lo studio esamina i modelli di utilizzo del CBD nei cani attraverso il Dog Aging Project
  • 2L'uso del CBD è più comune nelle aree con accesso legale alla cannabis medica
  • 3La ricerca indica potenziali benefici per la gestione dell'aggressività canina
  • 4Lo studio si basa su dati riportati dai proprietari, limitando le conclusioni causali
  • 5I ricercatori chiedono ulteriori studi sugli effetti del CBD sui cani

Un recente studio pubblicato su Frontiers in Veterinary Science fa luce sui modelli di utilizzo del cannabidiolo (CBD) tra i proprietari di cani, evidenziando una crescente tendenza nell'uso di questo integratore per la salute e la gestione del comportamento canino. La ricerca, parte del Dog Aging Project (DAP), sottolinea la necessità di ulteriori indagini sugli effetti a lungo termine del CBD sui cani. Questo progetto, che raccoglie dati da oltre 50.000 proprietari di cani, mira a esplorare come vari fattori come genetica, dieta e ambiente influenzino la salute e il processo di invecchiamento nei cani

Lo studio ha utilizzato dati di sondaggi dal Dog Aging Project per analizzare le caratteristiche demografiche, lo stato di salute e i cambiamenti comportamentali associati all'uso del CBD nei cani. Si è concentrato su come le demografie sia del cane che del proprietario influenzino la decisione di utilizzare il CBD. I ricercatori hanno anche esaminato le associazioni trasversali tra condizioni di salute canine e utilizzo del CBD, così come i cambiamenti comportamentali legati all'età e all'uso a lungo termine del CBD

I principali risultati dello studio indicano che l'uso del CBD è più diffuso nelle aree in cui la cannabis medica è legalmente accessibile. I proprietari spesso usano il CBD per condizioni di salute specifiche, e si è osservata una notevole diminuzione dei comportamenti aggressivi nei cani che ricevevano CBD. Tuttavia, lo studio si basa pesantemente su dati riportati dai proprietari, il che può introdurre bias e manca di misurazioni quantificabili, limitando la capacità di stabilire relazioni causali

Nonostante queste limitazioni, lo studio evidenzia un significativo interesse per il CBD come potenziale strumento per gestire il comportamento e la salute canina. I ricercatori hanno sottolineato la necessità di studi più dettagliati per comprendere meglio i dosaggi ottimali e i metodi di somministrazione del CBD nei cani. Hanno anche fatto notare che i dati attuali riflettono tendenze e credenze sociali più ampie riguardo al CBD e ai suoi benefici

Guardando al futuro, i ricercatori sostengono la necessità di continuare a esplorare gli effetti meccanicistici, clinici e a livello di popolazione del CBD sui cani. Tale ricerca potrebbe alla fine migliorare la salute e il benessere sia dei cani che degli esseri umani, man mano che cresce la comprensione dei potenziali benefici e delle applicazioni del CBD. Con l'aumento dell'accessibilità al CBD, questa linea di indagine diventa sempre più importante per i proprietari di animali domestici e i professionisti veterinari

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