
Uno studio rivela che la marijuana può comportare maggiori rischi polmonari rispetto al tabacco
Uno studio suggerisce che il fumo di marijuana può danneggiare i polmoni più del tabacco, con tassi di enfisema più elevati riscontrati negli utenti di cannabis
Key Points
- 1I fumatori di marijuana hanno mostrato tassi più elevati di enfisema rispetto ai fumatori di tabacco
- 2Le scansioni TC hanno rivelato danni polmonari significativi negli utenti di cannabis
- 3Lo studio richiede ulteriori ricerche più complete sugli effetti polmonari della marijuana
- 4Il 75% dei fumatori di marijuana aveva enfisema rispetto al 67% dei fumatori di tabacco
Recenti ricerche indicano che fumare marijuana potrebbe essere più dannoso per la salute polmonare rispetto al solo fumo di tabacco. Uno studio condotto dall'Università di Ottawa e dall'Ospedale di Ottawa ha analizzato le scansioni TC toraciche di 56 fumatori di cannabis, 57 non fumatori e 33 fumatori di tabacco, rivelando tassi più elevati di enfisema e altre malattie delle vie aeree tra gli utenti di cannabis
Le scansioni TC, raccolte tra il 2005 e il 2020, hanno mostrato che il 75% dei fumatori di marijuana ha sviluppato enfisema, rispetto al 5% dei non fumatori e al 67% dei fumatori di tabacco. Inoltre, gli utenti di cannabis hanno mostrato un aumento delle istanze di bronchiectasia, ispessimento della parete bronchiale e impattamento mucoide, suggerendo danni polmonari significativi
La dottoressa Giselle Revah, radiologa coinvolta nello studio, ha espresso sorpresa per i risultati, notando la mancanza di ricerche precedenti che confrontassero i risultati di imaging tra fumatori di tabacco e di marijuana. Ha sottolineato la necessità di ulteriori studi, poiché la ricerca attuale presentava limitazioni, incluso il fatto che la maggior parte dei fumatori di marijuana nello studio utilizzava anche tabacco
Lo studio evidenzia una lacuna critica nella comprensione degli effetti a lungo termine della marijuana sulla salute polmonare, specialmente data la sua recente legalizzazione in paesi come il Canada. Man mano che la marijuana diventa più ampiamente utilizzata, i ricercatori sottolineano l'importanza di condurre studi più ampi e completi per confermare questi risultati iniziali e informare meglio le politiche di salute pubblica